02 ottobre 2011

SONO UN INCONSAPEVOLE MARINAIO.




È conquista di vita
L’antica meta
Sono un inconsapevole
Marinaio

(Antonio Ragone)

24 commenti:

Mariaconcetta Lo Re ha detto...

Chi ha la barca a volte annaspa, a volte ...cavalca l'onda, in silenzio sottovoce, urlando, imprecando... tra i chiari e gli scuri della vita. E io sento montare dal basso, implacabile la marea, mi scuote con la prepotenza dell’andante. Assaporo spazi, luoghi, tempi. E tu issi le vele Odisseo. Approderai ad Itaca, la dimora. Sei splendido Antonio. Ti amo Poeta.

Maria Pia Monicelli ha detto...

Meraviglioso percorso...!!!!

Annamaria Milazzo ha detto...

‎... forse bisognerebbe "marinare" di più! che dici? ciao antonio :))) -bella metafora!-

Antonella Santoro ha detto...

Un'onda stupenda! Grazie

Mina Pensi ha detto...

Navigante ....dall'occhio vigile,dalla parola mirata,dal cuore appassionato e dalla forza trainante e seducente del proprio percorso segnato! Eh,l'esistenza...sacra armonia!♥

Leopoldo Costabile ha detto...

E' decisivo comprendere che esser "Marinaro" non significa oltrepassare in sequenza cento approdi; ma di ritornare ad essi ad uno a uno, per recuperare volta a volta una maniera (o una miniera) nuova.

Grazie Antonio e buona domenica

Annalisa Parrini ha detto...

Come " Onde di ricordi "... bellissima mio caro Amico ! ♥

Daniela Cattani Rusich ha detto...

Ciao Antonio, grazie! Buona domenica*

Rita Panfili ha detto...

bella Antonio. Non a caso ci si perde in un oceano se non si è esperti marinai e dalla spiaggia veniamo catturati dallo scroscìo delle onde che guardiamo come ipnotizzati ascoltando i suoni ritmici dell'andare e venire-andare-venire-andare-venire potremmo stare ore in contemplazione purificando l'anima, ripotenziando la mente e la percezione dei sensi)

Ivana Marija Vidovic ha detto...

Io non ho parole davanti al Mare che e' e per sempre rimarra' il nostro Padre! Grazie infinite carissimo

Anna Giordano ha detto...

Come i due faraglioni di Vietri fanno da faro al marinaio, la poesia è il faro che illumina il marinaio che è in te. Il mare un luogo che unisce i pensieri, le terre, i sentimenti, le speranze ed i sogni... si naviga sempre per raggiungere una meta. Grazie per il tag Antonio. Buona serata.

Nunzia Zambardi ha detto...

bellissimo il grande spettacolo del mare che tutti i giorni osservo dalla mia finestra....ogni giorno si presenta con qualcosa di nuovo,non è sempre lo stesso....mi piacciono le onde benigne del mare di terra....ma ,quando si adira,la sua rabbia è contagiosa...bellissima la foto!!!!mi ricorda,in particolare,un spiaggia di Ischia dove le onde sono lunghissime....grazie Antonio!!!

Gianfranco Garberoglio ha detto...

Grazie Antonio.

Gianfranco Pampo ha detto...

Complimenti Antonio, un
passo alla conquista degli amanti della poesia buona Domenica.

Ana Caliyuri ha detto...

Grazie caro Antonio, il mare tanto simile alla essisitenza...bravíssimo poeta cosi è in spagnolo:

Es conquista de vida
La antigua meta

Soy un ignorante
marinero

Ana Caliyuri Un abbraccio d'anima grande poeta!

Elviana Bidasio ha detto...

per chi vive in montagna come me ,il mare ha un fascino tutto particolare l'andare e venire delle onde l'urlo dei gabbiani ,è meraviglioso aprire la finestra e vedere il mare, Antonio,grazie di avermi fatto sognare

Antonio Ciminiera ha detto...

un'immagine che rende perfettamente l'idea di questo navigare non sempre agevole. Un mare in burrasca, un'immagine affascinante, suggestiva certamente, molto bella in questo suo vestito grigio...vivo! Non ci resta che salpare...sarà la corrente a condurci alla meta. Il tuo cuore di poeta, seppur luminoso e potente, non potrà modificare la rotta, nessuno può farlo ma potrà rendere unico e interessante il viaggio. Bellissima l'immagine, splendido "quell'oceano" di poche, essenziali ma incisive parole. Grazie amico mio

Mariella Mulas ha detto...

La vita s'incanala di mete... ognuna approdo, ognuna sorpresa o delusione... noi, esseri tutti marinai, sempre in moto di coste propizie, sempre con sguardo lungo all'orizzonte fino al confine tra cielo e mare... e se il faro è spento più difficile sarà riconoscerne la sincerità dell'arrivo per fermarsi! Stupendo caro Antonio la tua riflessione, docile di intensi pensieri! Grazie Antonio... sei grande come è il tuo stile! Ciaoo, ti abbraccio!

Pina Romano ha detto...

bellissima foto...e per adesso..mi rappresenta... grazie ciao

Halina Wolska Marecka ha detto...

Fare un bagnio a mare agitato-che emozioni...Tante grazie

Anna Maria Ciaurro ha detto...

Grazie è molto suggestiva la foto associata alle tue parole!

Paolo Staglianò ha detto...

antica solo nel pensarla , immanente, pesantemente immanente, ex- sistentia ... il mare simbolo di libertà e di conoscenza , inganno virtuale l'orizzonte che ne segna la fine , punto di arrivo o di partenza, o solo voce ininterrotta di un universo che ti avvolge e ti contiene, sonno e risveglio al di la del sé... ti abbraccio Antonio

Flora ha detto...

Bellissimi versi, sento il fragoroso rumore del mare e vedo, te, Antonio, marinaio.

Anna '48 ha detto...

Nel corso della nostra esistenza noi ci troviamo spesso in balìa dei marosi,i quali ci sballottolano da una sponda ad un'altra senza tregua mentre cerchiamo invano un faro che possa illuminare il nostro periglioso cammino,nonché un'isola felice presso cui approdare .
Belli e significativi i tuoi versi,Antonio,così come suggestiva è la foto che ritrae il tuo mare splendido,sì,ma al contempo agitato.

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